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08/02/2012 - fonte: Redazione ULSS 10

Individuazione delle nuove zone a rischio rabbia

Individuate dall'Unita di Crisi Centrale, su indicazione del Ministero della Salute, le nuove zone a rischio rabbia. Il Veneto Orientale non rientra più nell'area di rischio. Non più obbligatoria la vaccinazione antirabbica dei cani e degli animali da reddito. Quali sono le nuove aree a rischio.


La Direzione Regionale della Prevenzione, Area della Sanità Animale ha comunicato che nelle more dell’emanazione della nuova Ordinanza Ministeriale sulla rabbia (essendo scaduta a dicembre la precedente Ordinanza del 26.11.2009), il Ministero della Salute raccomandava, con propria nota prot. 468 del 12.01.2012, di “proseguire la vaccinazione dei cani residenti nelle zone a rischio come definite dall’Unità di Crisi”.

Successivamente alla suddetta nota si è svolta una Unità di Crisi Centrale in data 16.01.2012, nella quale - tra le altre cose - sono state definite le “nuove” zone a rischio rabbia: 

  • vaccinazione dei cani: verrà mantenuto l’obbligo di vaccinazione per i cani provenienti dal territorio nazionale e diretti verso le Province autonome di Trento e Bolzano, la Regione Friuli-Venezia Giulia, le Province di Belluno, Treviso e Vicenza. Per i cani residenti nelle medesime Province/aree, invece, la vaccinazione dovrà essere effettuata per tutti i cuccioli nonché per i soggetti adulti con vaccinazione scaduta;
  • vaccinazione animali da reddito: vaccinazione di tutti i capi condotti in alpeggio nella provincia di Belluno mentre nel territorio della provincia di Trento tale obbligo permane per i capi condotti in alpeggio nei Comuni di Mezzano, Imer, Fiera di Primiero, Transacqua, Tonadico, Siror, Canal S. Bovo e Sagron Mis.

Per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Friuli-Venezia Giulia, gli animali da reddito da sottoporre a vaccinazione obbligatoria saranno rispettivamente quelli dei Comuni di Sesto e Dobbiaco per Bolzano, mentre per i Comuni della Carnia confinanti con il bellunese saranno quelli di Forni di Sopra, Sauris, Forni Avoltri e Prato Carnico.

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